Autore: wp_1414137
Nel 2026 la Pro Loco di Minori celebra il sessantesimo anniversario della sua costituzione, un traguardo che segna sessant’anni di impegno costante nella promozione del territorio, nella valorizzazione delle tradizioni locali e nella crescita culturale e sociale della comunità.
Fondata nel 1966, la Pro Loco di Minori ha rappresentato nel tempo un punto di riferimento fondamentale per la vita cittadina, contribuendo alla tutela dell’identità locale e allo sviluppo di iniziative culturali, turistiche e sociali che hanno reso Minori sempre più conosciuta e apprezzata.
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Nel 2026 la Pro Loco di Minori celebra il sessantesimo anniversario della sua costituzione, un traguardo che segna sessant’anni di impegno costante nella promozione del territorio, nella valorizzazione delle tradizioni locali e nella crescita culturale e sociale della comunità.
Fondata nel 1966, la Pro Loco di Minori ha rappresentato nel tempo un punto di riferimento fondamentale per la vita cittadina, contribuendo alla tutela dell’identità locale e allo sviluppo di iniziative culturali, turistiche e sociali che hanno reso Minori sempre più conosciuta e apprezzata.

Auguri a Pinuccio e Emilia che oggi hanno festeggiato il 50°di matrimonio

La Processione del Venerdì Santo è da considerarsi una delle tradizioni più antiche di tutta la Costiera amalfitana, con radici consolidate nel corso dei secoli, da sempre gestita dall’Arciconfraternita del Ss. Sacramento, che si prende cura anche del Canto dei Battenti dichiarato Patrimonio Storico della Città riconosciuto dal MIBAC come bene demoetnoantropologico dal 2010 grazie agli studi etnomusicologici e antropologici cui prestò la sua opera il grande musicologo Roberto De Simone. L’attuale Arciconfraternita del Ss. Sacramento raggruppa due Confraternite anticamente attive sul territorio : Arciconfraternita del SS. Sacramento e Arciconfraternita del SS. Rosario di Villa Amena. Organizza altre due Processioni dei Battenti, una la sera del Giovedì Santo e l’altra la mattina del Venerdì Santo, che raggiungono così anche le frazioni più lontane dal centro cittadino intonando il loro intenso canto in differenti toni detti “e vascie” (di sotto) e “e ncoppe” (di sopra). La Processione del Venerdì Santo vede la partecipazione di uomini e donne, bambine e bambini. Per tramandare questa tradizione è indispensabile consolidare questa trasmissione ereditaria culturale coinvolgendo le nuove generazioni cui è delegato il compito di non disperdere questa centenaria tradizione. La processione si svolge in un’atmosfera veramente mistica, si spegne l’illuminazione pubblica, le strade illuminate da torce mentre su finestre e balconi, sulla spiaggia e sul mare antistante il lungomare sono posizionati circa 25.000 lumini.